Percorsi diagnostico-terapeutici del dolore cronico: update 2023
02 dicembre 2023 – Bari

Elenco delle professioni e discipline a cui l’evento è rivolto:
Allergologia e Immunologia Clinica, Anatomia Patologica, Anestesia e Rianimazione, Angiologia, Cardiologia, Cure Palliative, Endocrinologia, Farmacologia, Fisiatria, Fisioterapia, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Infermieristica, Malattie Infettive, Medicina interna, Medicina Legale, Microbiologia e Virologia, MMG, Nefrologia, Neonatologia, Neurologia, Oftalmologia, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Otorinolaringoiatria, Pediatria, Psichiatria, Psicoterapia, Radioterapia, Reumatologia, Urologia
- n. partecipanti: 35
- crediti: 4
ISCRIZIONI CONCLUSE
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RAZIONALE
Il trattamento del dolore cronico sia esso oncologico che non-oncologico necessitĂ di ulteriori soluzioni terapeutiche al fine di incrementare la risposta terapeutica e limitare gli effetti collaterali.
I farmaci piĂą efficaci nel trattamento della maggior parte delle forme di dolore sono gli oppioidi.
Questi farmaci, il cui capostipite è la morfina isolata nel 1815 e considerata il primo farmaco di origine naturale, sono diversi tra loro per caratteristiche cinetiche e, in alcuni casi, anche in termini di meccanismo d’azione.
L’azione analgesica degli oppioidi, nonché la maggior parte degli effetti collaterali, risiedono nella stimolazione dei recettori MOR che sono espressi lungo tutto il nevrasse che regola la trasmissione del dolore.
Negli ultimi tempi, per far fronte al crescente utilizzo e misuso di oppioidi soprattutto in alcuni paesi come gli Stati Uniti, i cannabinoidi hanno suscitato l’interesse dei clinici provenienti da diverse specialità e, in particolare, dei terapisti del dolore.
I cannabinoidi sono molecole lipofile prodotte nelle infiorescenze femminili della pianta di Cannabis Sativa.
Come per gli oppioidi, i recettori dei cannabinoidi CB1 sono espressi nelle aree che regolano la trasmissione del dolore con alcune differenze importanti rispetto agli oppioidi.
Infatti, a livello del bulbo, area del cervello in cui risiedono i centri del respiro, troviamo pochissimi recettori CB1, ciò consente una maggiore sicurezza in termini di trattamento farmacologico.
Un’altra differenza importante tra i due sistemi trasmettitoriali (cannabinoide e oppioide) e dei farmaci che agiscono su tali trasmissioni, risiede nella loro capacità di modulare in maniera opposta i centri del vomito.
Gli oppioidi, infatti, sono sostanze pro-emetiche mentre i cannabinoidi esercitano un effetto antiemetico dovuto alla stimolazione del recettore CB1 nelle aree di regolazione del centro del vomito (CTZ).
L’utilizzo consapevole di combinazioni di oppioidi e cannabinoidi potrebbe rappresentare un’arma in più nella gestione del dolore cronico.
PROGRAMMA
09.00 – 09.30 Dolore nocicettivo, neuropatico o mixed? Nuove definizioni F. Puntillo
09.30 – 10.00 Dolore nocicettivo, neuropatico o mixed? Come faccio diagnosi M. Giglio
10.00 – 10.30 Intelligenza artificiale e anamnesi guidata. “Un percorso etico” F. Puntillo
10.30 – 10.45 Coffee Break
10.45 – 11.30 Il trattamento del dolore osteoarticolare acuto e cronico M. Giglio
11.30 – 12.10 Focus on oppiacei F. Puntillo
12.10 – 12.50 Focus on cannabinoidi L. Luongo
12.50 – 13.15 Discussione
13.15 – 13.30 Conclusioni e take home messages F. Puntillo
Responsabile Scientifico

Filomena Puntillo
Direttore Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Responsabile dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore presso l’Ospedale Policlinico di Bari
Faculty

Livio Luongo
Dipartimento di Medicina Sperimentale Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” – Area Culturale Dolore SIAARTI
Area formativa
- Obiettivi formativi tecnico-professionali
- Numero di crediti formativi assegnati: 4
Per avere diritto ai crediti formativi ECM è obbligatorio:
- frequentare il 90% delle ore formative
- compilare correttamente il questionario ECM (l’attribuzione dei crediti è subordinata al superamento del 75% delle risposte corrette)
- appartenere ad una delle discipline per le quali è stato accreditato l’evento
- riconsegnare la documentazione debitamente compilata e firmata a fine evento presso la Segreteria
- firmare il registro presenza all’inizio ed al termine dei lavori
Certificazione ECM
- L’attestato ECM sarà inviato dal provider New Service a seguito del superamento del Test ECM, entro 90 giorni dalla conclusione dell’evento.
Attestato di partecipazione
- Al termine dell’attività formativa verrà rilasciato l’attestato di partecipazione
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